Untitled – 2009

Legno, Lana cardata, Riproduttore audio

200x100x150

 

L’invito alla partecipazione attiva dello spettatore è ciò che Davide Orlandi Dormino offre con una installazione interattiva, che completa il suo senso nel solo momento in cui lo spettatore sale sulla pedana ritrovandosi dinanzi ad una barriera. Anche questa volta il richiamo diretto è alla struttura materiale del muro di Berlino che proprio per la sua fisicità limitava le percezioni ottenebrando i sensi. Allo stesso modo il muro di Dormino, rivestito da una lana grezza, vuole provocare nello spettatore la medesima sensazione di ovattamento della vista e del sonoro. Dall’interno della parete provengono due voci, due racconti, che lo spettatore può ascoltare solo con difficoltà quasi come giungessero dalla parte opposta del muro.

 

M.C.

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